Abisso del Purgatorio
La prima uscita dopo il completamento del XIII Corso di Primo Livello si è svolta nella suggestiva cavità situata nel territorio di Purgatorio, una frazione del comune di Custonaci, in provincia di Trapani.

La prima uscita dopo il completamento del XIII Corso di Primo Livello si è svolta nella suggestiva cavità situata nel territorio di Purgatorio, una frazione del comune di Custonaci, in provincia di Trapani. L'appuntamento era fissato nel tardo pomeriggio del sabato al bar "La Sorgente" a Castellammare del Golfo, da dove siamo partiti tutti insieme in direzione Macari per il pernottamento. Una volta arrivati a destinazione, abbiamo trascorso una piacevole serata all'insegna delle risate e, per i più temerari, di un bagno notturno.

Sveglia all’alba, colazione e, dopo aver lasciato le auto e indossato gli imbraghi, ci siamo messi alla ricerca dell'ingresso della grotta, nascosto tra la fitta vegetazione. Laura è stata la prima ad immergersi nel buio, con pazienza e precisione ha armato le verticali che la grotta offriva ai suoi ospiti. Dietro di lei, si susseguivano i partecipanti, più o meno esperti, che si aiutavano e controllavano reciprocamente mentre Angelo chiudeva il gruppo.

Abbiamo affrontato il primo salto di una decina di metri, per poi iniziare una lunga discesa di circa 60 metri. Durante la discesa, abbiamo potuto ammirare le bellezze e le complessità della grotta, superando i vari frazionamenti e attraversando un ampio e lungo pozzo. Alla base di quest'ultimo, abbiamo trovato la famosa Vespa, arrivata lì chissà come e, dopo qualche foto di rito, abbiamo fatto una breve pausa pranzo in attesa che Laura completasse l'armo dei successivi due pozzi, entrambi di circa 30 metri, che si susseguivano rapidamente.

Abbiamo quindi proseguito la discesa e non potevamo fare a meno di rimanere rapiti dalla bellezza delle stalattiti e delle stalagmiti che ci circondavano. Le meravigliose colate di calcite brillavano e sembravano animarsi, stuzzicate dalle luci dei nostri caschi, e una grande medusa, formata pazientemente dal lento scorrere dell'acqua, rispondeva con un suono delicato quando veniva sfiorata.

Una volta raggiunto il fondo della grotta, ognuno ha potuto riposarsi, mangiare o concedersi un sonnellino per recuperare le energie. Poi è iniziata la lunga e impegnativa risalita, mettendo alla prova il fisico e lo spirito di tutti i partecipanti. Abbiamo proceduto lentamente in salita, formando un suggestivo trenino di luci e finalmente, dopo tante ore trascorse al buio, siamo stati quasi sorpresi nel rivedere la calda luce del sole. Spettava ad Angelo il compito di disarmare e risalire in superficie corde e ferraglia.

Ci attendeva una meritata cena a base di pizza e birra durante la quale ognuno ha raccontato la propria esperienza in grotta e descritto le emozioni provate. Stanchi, soddisfatti e con la pancia piena, è giunto il momento di salutarci, consapevoli che ci aspettano nuove avventure nelle prossime grotte.

Alla prossima,

Salvo

Partecipanti: Angelo, Pietro, Laura, Gregorio, Salvo, Mauro, Sabrina, Martina, Francesca P., Francesca B. e Manuel.

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